Psicologia di un fumatore
Novembre 28, 2008 on 1:50 pm | by Erfo | Categoria Salute, Vita da fumatore | 0 Commenti »Chi è un fumatore?
Parlando con vari fumatori, ne è uscito fuori che il vero fumatore non è colui che fuma 3-4 pacchetti al giorno, ma invece è colui che degusta la sigaretta, per cui ne fuma qualcuna al giorno.
Il vero fumatore fuma tutti i tipi di sigarette o rimane “fedele” alla sua?
Questa domanda invece genera due risposte al quanto contrastanti:
Il fumatore A risponde che il vero fumatore fuma esclusivamente la sua marca di sigaretta ed addirittura se si ritrova in casa senza alcuna sigaretta, preferisce non fumare che accettare la sigaretta dell’amico o del parente.
Il fumatore B invece dichiara che l’importante è fumare e quindi non importa quale marca si fumi, il tabacco è sempre tabacco!
Perchè un fumatore non può cambiare la sua sigaretta:
- “Non posso cambiare marca di sigaretta se no mi viene la tosse”;
- “Non posso cambiare sigaretta se no mi viene mal di testa”;
- “Non posso cambiare sigaretta perchè io rimango fedele alle mie”;
La sindrome di Down un giorno potrebbe essere curata in utero
Novembre 28, 2008 on 11:12 am | by Erfo | Categoria Salute, Saperne di più | 0 Commenti »
Una nuova cura per la Sindrome di Down
La sindrome di Down un giorno potrebbe essere ‘curata’ in utero grazie ad una cura prenatale, quantomeno riducendo nel nascituro alcuni dei sintomi tipici della trisomia del cromosoma 21, l’anomalia genetica alla base della sindrome di Down, come il ritardo mentale. E’ la strada che lasciano intravedere i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Obstetrics and Gynecology diretto da Catherine Spong del National Institute of Health di Bethesda nel Maryland.
I feti di topolini Down sono stati trattati in utero con composti che proteggono i nervi in sviluppo. Dopo la nascita i cuccioli presentano ridotta sintomatologia rispetto ai non trattati. Gli esperti Usa sperano che il loro studio, anche se all’inizio, rappresenti una svolta terapeutica: una volta scoperto di attendere un bimbo Down, si potrebbe iniettare la terapia in utero.

La dottoressa Catherine Spong, coordinatrice dello studio e ricercatrice presso il National Institute of Child Health and Human Development (NICHD - Bethesda, Maryland), spiega che grazie a questa cura si potrebbe contrastare l’effetto che la sindrome di Down ha su due proteine, Nap e Sal, che causano delle alterazioni nello sviluppo mentale.
Nei topi questo ha in parte funzionato: i ricercatori hanno iniettato due sostanze naturali neuroprotettive presenti nel cervello in sviluppo, NAP e SAL, nelle topoline in attesa di cuccioli Down. Le sostanze hanno permesso di prevenire i danni neurali cui sono condannati i feti malati.
Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in laboratorio i ricercatori sono cauti. Anche se la terapia ha funzionato sui topolini, non è detto che agisca allo stesso modo anche sull’uomo. Prima ancora di iniziare una possibile sperimentazione sull’uomo i ricercatori vogliono seguire per un periodo gli esemplari curati per vedere se gli effetti positivi sono permanenti o durante la crescita si registrano delle alterazioni.
Se in futuro questa cura si dimostrerà efficace, grazie ad un altro studio che è riuscito a mettere a punto un test prenatale senza amniocentesi in grado di diagnosticare la sindrome di Down, (un nuovo test prenatale che necessita esclusivamente di un campione di sangue della madre) si riuscirà a migliorare la qualità della vita di numerose persone.

Oggi per la diagnosi prenatale della sindrome di Down si utilizzano l’amniocentesi e la villocentesi, che vengono eseguite in genere dopo la 15esima settimana di gravidanza e hanno un piccolo rischio, intorno all’1%, di provocare un aborto o problemi al feto. Per questo, vengono fatte di routine a donne di età superiore ai 35 anni, che hanno un rischio più alto di avere bambini Down.
Il nuovo esame può essere fatto prima degli altri, potenzialmente già alla quinta settimana dal concepimento e i risultati sono pronti in un paio di giorni, contro le due o tre settimane che richiedono altri esami. Questo nuovo test potrebbe essere disponibile in modo ampio entro due o tre anni.
Questo articolo, così come le foto, sono state interamente copiate dal sito www.netcrim.org e la fonte ufficiale è www.ansa.it
YESMOKE - New italian cigarettes
Novembre 16, 2008 on 2:16 pm | by Erfo | Categoria Salute, Vita da fumatore | 0 Commenti »
YESMOKE, che letteralmente significa “Fumare Si“,
è la nuova sigaretta italiana prodotta da un’azienda di Torino.
Stop ai cocktails chimici e all’ammoniaca!
Yesmoke nasce come un sito internet, venditore di sigarette on-line.
Adesso invece si è trasformato in una società produttrice di sigarette.
Potete visitare il sito internet: www.yesmoke.eu
dove troverete tutta la sua storia.
Sigaretta di CLASSE A, tostatura AMERICAN BLEND.
Troverete la YESMOKE in due tipi: rossa e bianca.

LaYesmoke Rossa è la più forte:
Catrame: 10 mg
Nicotina: 0,8 mg
CO: 10 mg

Mentre la Yesmoke Bianca è quella più leggera:
Catrame: 8 mg
Nicotina: 0,6 mg
CO: 8 mg

Ci tengo a dire che il mio articolo non vuole essere un incitamento a fumare, ma è solamente una”pubblicizzazione” del prodotto che io fumo.
Per questo vi lascio dei link presi dal sito Yesmoke.eu:
ed altri articoli presenti su questo blog riguardo al fumo:
Anoressia, Bulimia e Obesità
Giugno 21, 2008 on 2:33 pm | by Erfo | Categoria Salute | 1 Commento »Stavo girovagando per il web e tra una stupidagine e l’altra, mi sono imbattuta in un blog (masamente.splinder.com)…
Quello che segue è il frutto di un copia-incolla, però sempre utile…

ANORESSIA
Nei manuali di psichiatria l’anoressia è definita come il rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra del minimo adeguato al tipo di costituzione. Cosa ci dice tale indicazione sulla patologia? Niente.
L’anoressia è uno stato evidente, è un corpo che parla attraverso la sua magrezza, il suo scheletro esposto. L’anoressia cela una profonda sofferenza interiore.
La malattia di solito inizia con una dieta, con restrizioni alimentari mosse dal desiderio di migliorare la propria immagine, di farla aderire al modello imposto dalla nostra società. In realtà la bellezza del proprio corpo è un pretesto, un desiderio che poi non verrà mai raggiunto, in quanto il corpo viene debilitato, corroso dall’ostinazione del rifiuto del cibo, fino a ridursi a niente.
Contrariamente a quanto ancora oggi molti sostengono, le persone anoressiche in realtà non sono cieche e sorde ai morsi della fame, anzi, conoscono perfettamente la fame e ne hanno un profondo terrore: non mangiano niente per paura di mangiare tutto, di non esser in grado di fermarsi. Ogni alimento è un nemico che una volta ingerito può trasformarsi in grasso, in parte del proprio corpo. In poco tempo il corpo e il cibo diventano una vera ossessione, un pensiero coercitivo e un’occupazione costante che non permettono altre passioni, altri interessi…la vera e propria perdita di libertà di pensiero e di azione.
Ma il corpo con le sue leggi metaboliche è una realtà che prima o poi sfugge al controllo completo e totale che vorrebbe attuare la persona anoressica. La denutrizione porta a gravissime conseguenze che si manifestano con dolori addominali, intolleranza al freddo, peluria diffusa su tutto il corpo, oltre che insufficienza renale, osteoporosi, alterazioni cardiovascolari, problemi gravissimi ai denti e molto altro.
L’anoressia può portare a negare la realtà, a non riconoscere il rischio che il corpo corre perché offuscati dall’onnipotenza del rifiuto anoressico e dall’euforia del corpo ridotto a ossa che la inducono a credere di poter dominare ogni cosa, finanche la vita e la morte… ma è un’euforia intrisa di paura.
La paura di diventare bulimica.
……
BULIMIA
Chi soffre di bulimia non è una “buona forchetta”, un amante della buona cucina che ogni tanto esagera. La persona bulimica non sceglie di concedersi i piaceri della tavola, ma è costretta ad ingerire cibo, ad ingoiare “tutto il pane del mondo”.
La bulimica non ha “voglia di qualcosa di buono” – per citare una frase famosa di uno spot pubblicitario particolarmente emblematico del nostro modello culturale - ma è assalita da una tensione coercitiva che la porta a ingerire tutto in uno stato di trance, di sospensione della coscienza.
E’ molto importante capire questo per debellare il pregiudizio sociale che avvolge le persone bulimiche nella colpa, le accusa di debolezza morale, di incapacità a controllare la propria volontà. Non si tratta di volontà, è qualcosa che si colloca in un posto molto più profondo, si tratta di un vuoto incolmabile e profondo che crea un vortice dentro le anime di queste persone, che non possono fare altrimenti.
Le abbuffate bulimiche sono momenti drammatici, momenti vissuti in assoluto isolamento e coercizione, che niente e nessuno potrà interrompere; si concludono solo quando si avverte lo stomaco tendersi, solo allora la voragine interiore sembra colmarsi, rasserenarsi per un breve attimo. Malauguratamente la pace che segue l’abbuffata è subito interrotta dalla consapevolezza di quanto accaduto, dal panico che si prova per un misfatto ingiustificabile.
L’euforia che caratterizza il rifiuto ostinato dell’anoressica si contrappone allo sconforto infinito e alla colpa della bulimica che vive così un esistenza ancor più disperata. Per annientare e allontanare questo dolore, morale, ma anche fisico, si cerca di espellere quanto ingerito.
Il corpo bulimico si corrode poco a poco. I denti si rovinano, le ghiandole salivari dolgono e s’ingrossano, ulcerazioni e bruciori intollerabili al tubo digerente, piaghe sulle mani usate per procurarsi il vomito. Anche il cuore è messo a dura prova fino al rischio di arresto.
E’ importante ribadire che anoressia, bulimia e disordini dell’alimentazione sono malattie serie: meccanismi instaurati da ragioni della psiche che colpiscono duramente il corpo nelle sue funzioni elementari fino a minarne la sopravvivenza. La condotta anoressico - bulimica ha un senso, purtroppo non visibile e misurabile quanto il danno organico prodotto; si tratta di un significato nascosto dietro al corpo e prima del corpo che solo il lavoro psicoterapeutico può scoprire, analizzare ed elaborare, fino a tornare ad esser liberi.
……
BED - OBESITA’ PSICOGENA
Chi soffre di bed è una persona caratterizzata da:
episodi ricorrenti di Alimentazione Incontrollata (abbuffate), associati ad altri sintomi correlati
è presente un marcato disagio causato dal mancato controllo sull’alimentazione
le crisi compaiono con una frequenza di almeno due giorni alla settimana per sei mesi
non vi sono comportamenti compensatori
A differenza della Bulimia Nervosa, in cui le pazienti sono generalmente normopeso, i soggetti B.E.D. si rivolgono a centri specializzati per la cura dell’obesità e non dei disturbi del comportamento alimentare.
Colpisce il 30% circa dei pazienti obesi che richiedono un trattamento dimagrante. Sono colpite più le donne degli uomini (rapporto 3:2). Vi è una elevata familiarità per l’obesità e frequente comorbilità psichiatrica (soprattutto per la depressione maggiore).
I soggetti con questo disturbo, rispetto ai soggetti in sovrappeso od obesi senza questo disturbo, mostrano un’alimentazione caotica con un elevato introito di cibo sia ai pasti che fuori pasto.
E’ un disturbo caratterizzato dalla presenza di “abbuffate” non accompagnate però da strategie per compensare l’ingestione di cibo in eccesso. Le persone che manifestano questo disturbo assumono, in un tempo limitato, quantità di cibo esagerate, con la sensazione di perdere il controllo dell’atto del mangiare. Queste situazioni si ripetono anche più volte la settimana anche in momenti in cui non si ha una sensazione fisica di fame. A differenza dalla bulimia non si riscontra il circolo vizioso tra i tentativi di restrizione, l’abbuffata e i comportamenti eliminativi. Il problema principale sembra consistere in una difficoltà a controllare l’impulso ad alimentarsi. Il disturbo da alimentazione incontrollata è correlato all’obesità anche se tale caratteristica non è necessaria per la diagnosi di BED. il BED è presente nel 30% circa dei casi di soggetti obesi che richiedono una cura per la loro situazione e nel 2-3% di tutti i soggetti obesi. La difficoltà ad inquadrare questa situazione è legata alla definizione di abbuffata e ai fattori che possono favorirne la persistenza. L’abbuffata, così come avviene nella bulimia nervosa, viene definita dalla sensazione di perdita di controllo, dal senso di colpa e dai pensieri negativi che la accompagnano. Nei soggetti BED è frequente la presenza di un quadro psicologico problematico caratterizzato dalla depressione, dall’insoddisfazione corporea e da un comportamento alimentare variamente disturbato. Negli obesi BED i disturbi dell’umore e altri quadri psicopatologici sembrano essere presenti in circa l’80% dei casi.
Marlboro Compact
Aprile 16, 2008 on 8:07 pm | by Erfo | Categoria Salute, Vita da fumatore | 4 Commenti »Finalmente sono riuscita a trovare in un tabacchino le nuove Marlboro, le Marlboro Compact.
Al dire il vero me le sono fatte portare perchè io non le trovavo, ma vabbè, poco importa!

Catrame: 8 mg
Nicotina: 0.7 mg
Monossido di carbonio: 8 mg
Praticamente sono una via di mezzo tra le Marlboro Rosse e le Marlboro Light.
La differenza sta nella grandezza, infatti il pacchetto è più piccolo poichè le sigarette hanno il filtro più corto, la quantità di tabacco è identico alle Marlboro classiche, solo che è compatto.
Guardate la differenza tra un pacchetto di Marlboro Dure ed un pacchetto di Marlboro Compact:

Differenza tra un pacchetto di Marlboro Light (da 10) ed un pacchetto di Marlboro Compact:

Mentre questa è la differenza tra le sigarette: Una Marlboro Compact contro una Marlboro Light

Voto: 9

Smettere di fumare
Marzo 26, 2008 on 2:42 pm | by Erfo | Categoria Salute, Vita da fumatore | 0 Commenti »Perchè smettere di fumare?
Ci sono tanti motivi per smettere di fumare.
Prima di tutto il non fumatore ha un’aspettativa di vita di 10 anni in più del fumatore.
Uno dei vantaggi di non fumare è sicuramente quello di essere meno esposti ad avere la tosse, il catarro, la faringite, ecc…
Diminuiscono notevolmente i rischi di patologie circolatorie e cardiache e il pericolo di ictus o di ostruzione delle arterie.
Si è più calmi (perchè il fumo provoca nervosismo), si dorme meglio, e soprattutto si evita quel brutto fiatone da fumatori dopo aver corso per qualche metro.
Un motivo per cui un maschio dovrebbe smettere è sicuramente anche per il fatto che fumare può provocare l’impotenza.
Mentre un motivo per cui una donna in gravidanza dovrebbe assolutamente smettere è che oltre fare male a se stessa, mette in pericolo il bimbo che ha in grembo.
Altri motivi per cui smettere di fumare è importante, sono per tutelare i fumatori passivi, ossia coloro che ti stanno vicino e che tu costringi a fumare anche se solo passivamente.
Il pericolo di cancro ai polmoni è del 30 - 40% più alto nei non fumatori che vivono con un fumatore.
Come riuscire a smettere?
Sicuramente smettere è difficile. Inanzitutto bisogna essere convinti di quello che si sta per fare, se è necessario informate i vostri parenti e/o amici della vostra decisione.
Rivolgetevi al vostro medico che vi saprà consigliare.
Da una parte nel web ho letto che un metodo buono per cominciare a smettere è quello di lavarsi i denti ogni qualvolta che venga il desiderio di fumare e anche di andare dal dentista e farsi una pulizia dei denti. Ogni volta che vi viene voglia di accendere una sigaretta pensate ai vostri denti…Può darsi che funzioni…
Tenete la mente impegnata in attività e/o in qualunque altra cosa che non vi faccia pensare alla sigaretta. Meno momenti morti si hanno durante la giornata, e meno si pensa a fumare.
A posto della sigaretta masticate una gomma e/o ingerite delle caramelle.
Quando a volte la forza di volontà non basta, esistono diversi farmaci a base di nicotina per smettere di fumare:
- Cerotto transdermico: applicato sul corpo rilascia un continuo flusso di nicotina che, penetrando attraverso la pelle aiuta a ridurre il bisogno della sigaretta e quindi riduce i sintomi della astinenza da nicotina. In alcuni casi si possono presentare delle lievi irritazioni sulla pelle;
- Gomma da masticare: contiene quantità sufficiente a ridurre il desiderio del fumo. Anche in questo caso l’ apporto graduale di nicotina aiuta a superare il bisogno della sigaretta. Il sapore non è gradevole e a volte si possono presentare bruciori gastrici;
- Spray nasale: simile agli spray antistaminici libera la nicotina che viene assorbita attraverso la mucosa nasale. In alcuni casi si possono presentare irritazioni nasali e della gola, riniti, starnuti, tosse e lacrimazione che solitamente scompaiono nel corso della prima settimana di trattamento;
- Inalatore: bocchino con piccolo filtro contenente nicotina;
- Compresse sublinguali;
Cosa c’è all’interno del fumo da tabacco?
Marzo 26, 2008 on 2:41 pm | by Erfo | Categoria Salute, Vita da fumatore | 0 Commenti »Sapete cosa contengono le sigarette e cosa aspiriamo?
Eccovi un ridotta lista delle sostanze principali:
- Nicotina : E’ un alcaloide volatile ( C10H14N2), catalogato in farmacia come una droga, così potente che una sola goccia iniettata nel sangue sarebbe sufficiente a provocare la morte istantanea. Sperimentalmente due gocce pura di nicotina sulla lingua di un cane sono sufficienti per ucciderlo.
Una sostanza che dà la carica:riduce la tensione nervosa, lo stato ansioso e la paura.
Una volta inalata, è facilmente assorbita dalle mucose, soprattutto dei bronchi e degli alveoli polmonari, entrando poi nel circolo sanguigno, dal quale viene trasportata al fegato; qui viene trasformata, cioè neutralizzata, nel giro di circa mezz’ora.Nel sangue dei fumatori provoca un aumento del contenuto di grassi e riduce il calibro delle arterie (vasocostrizione); pertanto risulta pericolosissima per chi ha troppi grassi nel sangue (ipercolesterolemia), per chi ha la pressione alta (ipertensione) o l’angina pectoris (forti e improvvisi dolori al cuore per spasmi delle arterie coronariche), e per chi ha sofferto di infarto.n altro danno grave è dovuto al suo effetto vasocostrittore, che fa aumentare la pressione sanguigna e che, riducendo l’afflusso di sangue alla periferia, può provocare zoppicamento intermittente e un calo di temperatura, nelle dita delle mani e dei piedi, anche di WC o WC dopo l’aspirazione di una sigaretta. - Ossido di carbonio : E’ un gas incolore e inodore che si forma in tutte le combustioni e quindi anche nella combustione della sigaretta. E’ un gas velenoso, che può essere letale. Inalato, dai polmoni passa nel sangue ed entra nei globuli rossi.Poiché la sua affinità per l’emoglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno) è 200 volte maggiore di quella dell’ossigeno, l’ossido di carbonio sostituisce l’ossigeno nel legame con l’emoglobina, formando la carbossiemoglobina (COHb). In questo modo impedisce ai globuli rossi di ricevere ossigeno a sufficienza. Contemporaneamente esercita anche un’azione inibitoria tale che i globuli rossi non riescono a liberare ossigeno con la rapidità che i tessuti richiedono. Il ridotto apporto di ossigeno stimola l’organismo a produrre più globuli rossi, così che il loro numero diventa più alto del normale (poliglobulia), ma ciò predispone alla trombosi (occlusione di un vaso sanguigno). Sono necessarie almeno 8-10 ore per liberare l’organismo dall’ossido di carbonio.
- Composti catramosi : Nel condensato sono presenti alcune tra le principali sostanze cancerogene note, quali il benzopirene, le nitrosammine e la betanaftilammina. Quest’ultima, usata per fabbricare coloranti, è così pericolosa che molti paesi hanno limitato o abbandonato la sua produzione, in quanto causa specifica di cancro alla vescica negli esseri umani. Questi catrami ristagnano nel naso e nella bocca e vi possono provocare tumori: sono perciò pericolosi anche per coloro che non aspirano il fumo.
- Altri componenti : Biossido di azoto, Sostanze radioattive, Acido cianidrico (cianuro di idrogeno), Acroleina, Adrenalina, Formaldeide, Altre sostanze irritanti, Additivi.
Per maggiori informazioni su tutti i componenti qui segnalati, andate su isit100.fe.it, sito in cui ho prelevato queste informazioni.
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